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51. Cantico di liberazione

Voglio cantare in onore di Dio
perché mirabile e la sua gloria
amore, forza e mio canto è il Signore
solo a lui devo la mia salvezza:
Io esalterò, e il Dio di mio padre

Stettero immobili le acque divise
per riscattare il tuo popolo, o Dio
poi l'ira tua volò sopra il mar Rosso,
carri ed esercito di Faraone,
fior di guerrieri sommersero l'onde

Disse il nemico: io l'inseguirò,
raggiungerò la mia preda Israele,
sguainerò la mia spada rovente,
dividerò il bottino dei vinti,
la mia mano li sterminerà

Ma l'ira tua soffiò sopra il mar Rosso,
acque immense copriron le schiere
si riversarono ad un tuo gesto
e ricoprirono carri e guerrieri
che come pietre raggiunsero il fondo

Chi è come te fra gli dei, Signore,
chi è come te maestoso e potente
che operasti un prodigio grandioso
la tua destra stendesti o Dio
il mare apristi a salvare i tuoi servi

Questo tuo popolo, che hai riscattato,
ora lo guidi tu solo benigno
con forza e amore lo stai conducendo
alla tua santa dimora divina
che le tue mani, Signore, han fondato.