Terra di Sichem, terra di Abramo,
i nostri Padri oltre il fiume hanno vegliato.
Nei tempi antichi hanno adorato
idoli d'oro e nuovi idoli han creato.
Simboli eterni di un eterno sogno
il desiderio di una vita eterna,
di un'altra storia, di una nuova terra,
di un'altra alba, in un'altra età.
Nati come Abramo dal pensiero di Dio
figli fatti eredi del mistero dell'uomo
giovani cuori confusi da idoli vani
uomini attesi già oggi a parole di vita.
Un'antica fede è arrivata anche a noi
fede in un destino di salvezza
come un incontro di gioia
che non avrà fine
un desiderio che ancora
ha bisogno di luce.
Terra di Sichem, terra promessa,
i nostri Padri campi e vigne hanno trovato.
Dai tempi antichi hanno abitato
città e pianure che il Signore ha rinnovato.
Simboli eterni di un eterno amore
che dona vita non meno che eterna
e offre un patto nella tenerezza
e lo sigilla nella fedeltà.
Quando vide l'uomo sospettare tra sé
che misericordia non bastasse alla vita
l'onnipotenza si fece assoluta impotenza
prima di bimbo e poi crocifissa per sempre.
Nella libertà di chi hai mandato tra noi
figlio della vita che si vive quaggiù
riconosciamo un dolcissimo
sguardo d'amore
come un invito a donare la vita con lui.
Simbolo eterno di un eterno amore
che dona vita non meno che eterna...
Nella libertà che hai dato agli uomini
noi saremo i figli tuoi più docili,
piccoli segni di un mondo
che si è rinnovato,
umili servi del tempo che si è inaugurato:
quanto a noi,
quanto a noi serviremo il Signore.
