Forse i viaggi più lunghi che compiamo
sono quelli che viviamo con la mente,
trasportandoci in mondi che non sono,
inseguendo fantasie che somigliano a fughe.
Tu ci vuoi pellegrini,
uomini e donne, bambini, adulti, anziani
mossi dal desiderio di Dio,
guidati dalla speranza della pienezza del bene.
Non ci fai viandanti insicuri perché incerti della meta,
né ci lasci a brancolare nel buio, privi di riferimenti e indicazioni,
né ci abbandoni provati dalla fatica.
Tu sei presenza,
sei la via stessa da percorrere,
sei la verità che ci viene incontro,
sei la vita da vivere.
Questo pellegrinaggio
è il dono della tua Pasqua:
con essa ci dai la certezza che il nemico è vinto,
la strada si può percorrere,
la meta è realtà.
Signore,
trasforma il nostro vagabondare in pellegrinaggio,
rendi le nostre vite
presenza di eternità nelle quotidianità degli uomini.
