Come potremmo non gioire?
Come potremmo non stupirci?
Una donna si volta, guarda indietro e scorge una strada lunghissima che si perde all’orizzonte e che lei sa di aver percorso.
Un tempo lungo quasi una vita per compiere tutta quella strada, eppure come un istante, un batter di ciglia.
Questa donna tanti anni or sono ha pronunciato il suo sì, non sappiamo se con un filo di voce nella speranza di non essere udita o se con tono stentoreo perché armata di grande entusiasmo.
Quel sì era la risposta ad un invito, quello al vieni e seguimi, quello al discepolato.
Da allora un passo dopo l’altro, a volte quasi danzando, altre volte un po’ arrancando, quella donna ha percorso il lungo itinerario che l’ha portata ad essere dove è ora, con la possibilità di voltarsi con sguardo stupito per contemplare le meraviglie di Dio.
C’è un album segreto di fotografie, stampate nella mente e nel cuore, che raccontano di volti, sorrisi, incontri, storie, speranze, feste, tutti hanno popolato quella strada, a volte solo incrociando la via, altre percorrendone dei tratti insieme, altra ancora sostando alla ricerca di nuove energie e motivazioni.
Ma non c’è tempo di indugiare troppo a lungo con lo sguardo rivolto al passato, il presente richiama l’attenzione e il futuro bussa alla porta.
Il presente è altrettanto nutrito di volti e di incontri, spesso cercati, voluti, desiderati perché non manca la voglia di continuare a parlare di quel Gesù che ha dato il via al cammino!
Il futuro perché non si smette mai di fare progetti per affidarli a Dio, o, forse meglio, di accogliere proposte che il Signore non smette di recapitare.
Così questa vita è composta di questi velocissimi e intensissimi sessanta anni spesi per e nell’amore di Gesù, è la vita di Suor Simona che tutti conosciamo, che anche con noi ha percorso tratti di strada.
Qui fedeltà di Dio e fedeltà dell’uomo si sono incontrate e si sono prese per mano.
Non possiamo non lasciarci stupire! Quanto è fedele Dio alla sua promessa! Quanti doni elargisce per rendere possibile il suo progetto. Che gioia sapere che è possibile, umanamente parlando, rinnovare di giorno in giorno la risposta fiduciosa al Signore.
Rendiamo grazie a Dio! Diciamo grazie a suor Simona.
Oggi un bel gruppo di bimbi vive la gioia del primo incontro pieno con il Signore, la comunione.
Oggi assaporano l’amore unico e straordinario di Dio per ciascuno, sperimentano la possibilità di essere parte di Gesù stesso, oggi si misurano con un dono che sfugge ad ogni possibile misurazione.
Li accompagniamo con la preghiera e indichiamo loro questo intenso cammino di comunione compiuto da suor Simona. In lei vediamo come la comunione non sia questione di un istante, qualcosa di passeggero e fugace, ma una trasformazione che avvolge la vita intera, se ci lasciamo chiamare.
Fra pochi giorni saremo illuminati da altri esempi di preziosa fedeltà: quella di don Maurizio nei suoi 30 anni di sacerdozio e poi quella dei coniugi nel ricorrere dei loro anniversari.
Uniamoci tutti nella preghiera, grati della paziente fedeltà di Dio, affidando e affidandoci al reciproco sostegno perché la comunione sia piena e la gioia si palpabile.
