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UNA COMUNIONE REALE

L’ultima domenica del mese di giugno, quella in cui la mente è volta verso il mare o la montagna nel desiderio di un poco di frescura, quella in cui anche fisicamente molti di noi sono lontani da Milano con il suo caloroso abbraccio, la chiesa celebra la festa dei santi Pietro e Paolo cui è legata la giornata per la carità del papa.
Proviamo a raccontarci qualche cosa per evitare che il tutto passi inosservato, sotto silenzio, nell’indifferenza.
Vale forse la pena di tornare indietro nel tempo ricordando il gesto che San Paolo suggeriva alle nuove comunità dell’Asia in cui si era recato per l’annuncio del vangelo: una raccolta (colletta) per sostenere le situazioni di povertà della comunità “madre”, quella di Gerusalemme.
Un gesto dalla duplice valenza: da un lato certamente un’attenzione che noi oggi chiameremmo caritativa, nei confronti dei poveri; dall’altro il segnale forte e chiaro di un legame fra chiese, comunità cristiane, sottolineandone l’unità e il riferimento ad un comune punto di partenza.
Oggi questo gesto, riavviato nell’ottavo secolo dalla comunità anglosassone e poi estesosi in tutto il continente, esprime ancora la stessa profonda valenza.
Attraverso questa raccolta di denaro destinato ai più bisognosi, siamo aiutati a dare un volto concreto al nostro legame con il successore di Pietro, ora Leone XIV, e con tutta la Chiesa.
Il nostro papa attuale rinnova la scelta di farsi promotore di azioni di carità, di attenzione alle situazioni di fragilità e di bisogno presenti in ogni angolo del pianeta: da interventi per la promozione dell’uomo attraverso scuole, borse di studio, a attenzioni per la cura laddove non vi è nulla; dal sostegno per lo studio dei seminaristi poveri all’edificazione di nuove chiese in angoli remoti della terra; dagli interventi umanitari in situazioni di conflitto al sostegno per i rifugiati.
Questa raccolta si affianca a quella della giornata missionaria mondiale come attenzione che ogni comunità cristiana sparsa in ogni angolo del pianeta è tenuta ad avere e a condividere con le Chiese sorelle.
Anche noi destineremo l’intera raccolta delle offerte domenicali a questo impegno preciso contribuendo all’unità della Chiesa e all’aiuto di chi è nel bisogno.
Ciascuno potrà personalmente proseguire nell’aiuto attraverso i suggerimenti che troviamo all’apposito sito, che ci offre informazioni anche in merito all’utilizzo di quanto donato: https://www.obolodisanpietro.va/it/dona.html