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IL BUIO ACCORCIA LE GIORNATE

Il buio accorcia le giornate, le piogge stroncano le velleità del sole, la pagina del calendario si gira, tutto diviene presagio di una stagione che si chiude, ma anche di una nuova che si apre!
Come vivere questi giorni?
Nella nostalgica tristezza per ciò che in un soffio è già passato?
Nell’ansia per quello che ci attende e da cui ci sentiamo già travolti?
Nell’indifferenza serafica di chi non da valore al tempo?
Forse questi giorni possono essere caratterizzati dalla voglia di ritrovarsi e di condividere, scegliendo di dare valore a quanto vissuto, ma soprattutto all’altro.
Impresa non facile! Sappiamo bene quanto la nostra città ci imprima un’incredibile forza di accelerazione.
Eppure possiamo provarci.
Al vicino di casa incontrato nei box, sul pianerottolo o in cortile provo a lanciare un saluto meno frettoloso e generico di un consueto “buongiorno, tutto bene?”, per aprire un minimo di dialogo, per dire a me stesso che se anche rientro in casa dieci minuti dopo, non per questo il mondo ne ha subito un danno!
Fuori di chiesa mi soffermo aprendo il cuore a chi rivedo, spendo qualche minuto per chi non è potuto andare via, ascolto con reale interesse il racconto divertito, entusiasta o contrariato di chi è tornato, provo anch’ io a dire qualcosa in più di “bello”, “bene”!
Perché non cercare il compagno di scuola senza attendere che le lezioni riprendano, per il gusto di un saluto, per la gioia di un incontro gratuito, cercato e voluto.
I colleghi di lavoro, bersaglio delle critiche o compagni di lamentazioni, forse possono ritrovare una dimensione più umana se condividiamo una pausa pranzo, uno stop alla macchinetta del caffè per consegnare qualcosa in più di una foto su wapp del mare in cui abbiamo nuotato …
Si certo, tutto riprende, bisogna trovarsi, organizzare, disporre, … ma le pagine vanno girate con delicatezza perché la storia non vada a brandelli, ma si dipani con armonia.

Buon rientro