Settimana scorsa ci siamo detti che in comunione con tutta la nostra diocesi diamo inizio a questo nuovo anno pastorale lasciandoci suggerire dal nostro vescovo alcune sfide da raccogliere.
Oggi, mentre diamo realmente avvio a questo nuovo anno, siamo nella gioia per il dono di due preti per la nostra comunità: don Luca, fresco fresco di ordinazione, e il più stagionato don Stefano.
Storie di uomini, storia di Dio!
Storie che non possono non essere intrecciate!
L’uomo che cerca Dio, a volte lo fugge, altre volte lo ignora.
Dio che cerca l’uomo, sempre, comunque, ovunque con un amore che non viene mai meno.
Perché Dio cerca l’uomo? Per fare della nostra vita un capolavoro, una vicenda di santità.
La storia di don Luca, di ogni prete, è la vicenda di chi ha scelto di lasciare che la propria esistenza si intrecciasse indissolubilmente a quella di Dio, è storia di un sì pronunciato in risposta ad una chiamata. Un sì nel quale si gioca una vita intera. Detto perché innamorati di Gesù, dell’invito che ci rivolge, affascinati dall’idea che la propria possa essere una vita di santità.
… e mentre pensavo a questa giornata di accoglienza la vita scorreva.
Nel suo scorrere in questi due ultimi giorni la nostra comunità ha visto due coppie di giovani, Enrico e Michela, Valentina e Mattia, pronunciare anche loro un sì, nella gioia del sacramento del matrimonio. Non diversamente che per il prete si tratta di una risposta ad una chiamata, identicamente volta ad offrirci la bellezza della santità.
Come ci si arrivi alla santità dipende dall’intreccio fra la fantasia di Dio e la nostra, ma il punto di arrivo è il medesimo: una vita piena, una vita nella gioia, una vita che si è fatta dono, sempre e comunque.
Se ci voltiamo indietro, giusto di una settimana, in piazza san Pietro, a Roma, due giovani sono stati proclamati santi: Carlo Acutis e Piergiorgio Frassati. Troppo giovani per aver già pronunciato il loro sì definitivo, tuttavia capaci di una vita tutta tesa a Dio, al bene, inspirata al desiderio di cielo.
E tutti i bimbi battezzati in queste settimane? Tutte piccole creature per le quali Dio desidera ogni bene, una salvezza che ha il sapore della vita eterna, la gloria della santità!
Iniziare un nuovo anno è allora custodire la consapevolezza di essere chiamati a lasciarsi trasformare, perché creature nuove viviamo della e nella santità.
Cammino condiviso con tutti, perché ciascuno percorre in tempi e modi diversi quella stessa strada, tutti chiamati alla pienezza.
Allora ben venuti, don Stefano e don Luca, a camminare insieme a noi guardando a Gesù, imparando da lui, accogliendo la chiamata alla santità!
… e buona strada a tutti noi.
