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KM0

Durante il tempo quaresimale abbiamo avviato la proposta denominata km0.

Un foglietto indicava la possibilità di essere partecipi dell’azione caritativa della Chiesa locale o tramite l’offerta di tempo per un servizio caritativo o sostenendo economicamente gli aiuti che vengono offerti a chi è nel bisogno.

Il compilare quel foglio era l’ideale frutto del cammino di conversione che ci portava da uno sguardo ripiegato su di sé al dono di sé, imparando dal Signore Gesù.

Quella proposta bisogna riconoscere che ha avuto un felice esito, per il numero delle risposte e delle risorse che si sono potute attivare. Un grazie dunque per quel momento di slancio.

Vogliamo ora, in occasione della giornata Caritas, legata alla giornata del povero, rilanciare tale proposta.

Davvero la nostra comunità vive un’ampia attenzione alle situazioni di bisogno, come ci verrà raccontato anche sul prossimo numero di “Baronacom”, frutto della sapiente lettura dei bisogni del territorio e della generosa risposta della comunità tutta. Non senza l’umiltà di riconoscere che non si è grado di arrivare a tutti; che quanto si vive è soltanto un segno, volto a sollecitare la conversione di tutta la società; che attorno a noi fioriscono numerosissimi segni di attenzione al prossimo.

Proprio queste ultime considerazioni ci spingono a rilanciare questa proposta.

Anzitutto per ricordarci che l’azione caritativa non è appannaggio di qualche gruppo e di qualche incaricato, ma è lo stile con cui il credente sta nel mondo e nella vita. Ordinariamente, cioè in ogni pensato e agito, quotidianamente, cioè ogni situazione esistenziale, siamo chiamati alla carità, cioè all’amore, così come ce lo ha insegnato Gesù!

La stessa Caritas, anche quella parrocchiale, non ha come scopo primario di compiere o coordinare le azioni di carità, ma di tener vivo in tutti l’ascolto obbediente del comando di Gesù, visto che quello dell’amore al prossimo non è un optional, per il tempo libero, ma via imprescindibile per potersi dire discepoli di Gesù.

Allora memori di questo comando ci rituffiamo ogni giorno sulle strade del mondo con gli occhi di chi si accorge del fratello e, anzitutto, lo guarda con amore, riconoscendo in lui il volto di Gesù, poi, trasforma quello sguardo in gesti capaci di rendere tangibile quell’attenzione.

Quando offriamo poi una disponibilità ad un servizio, fuori e dentro la comunità, siamo chiamati a riconoscere il dono che riceviamo nel prenderci cura di Gesù, come ci ricorda il Vangelo di oggi, tutto è grazia!

Gioiamo della possibilità che ci è data, di una vita piena e compiuta, proprio perché donata, spesa.

Così siamo partecipi del Regno, così riconosciamo e ci affidiamo alla Signoria di Dio.

Anche il modo di gestire i nostri beni, il denaro, deve essere segnato da questo desiderio, ecco perché siamo sollecitati anche a contribuire economicamente, ecco perché con il consiglio affari economici della parrocchia abbiamo deciso che una percentuale delle quote raccolte ogni domenica nelle offerte sia stabilmente dedicata alle azioni caritative, quelle che avvengono nella comunità e quelle che ci sono richiamate dalle tristi situazioni in tanti angoli del mondo.

Sentiamoci chiamati ad essere partecipi della carità di Cristo, insieme, come Chiesa, mostriamo la vera Signoria di Cristo, il farsi servo!