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PROGETTI DIOCESANI AVVENTO 2025

Presentiamo i quattro progetti diocesani che anche noi contribuiremo a finanziare attraverso l’impegno di avvento.

Ricordiamo che il frutto di questo cammino verrà raccolto all’offertorio delle messe dell’ultima domenica di avvento: 22 dicembre.

 

IRAQ Doposcuola di speranza

Luogo. 5 scuole in varie zone: piana di Ninive (Qaraqosh e Alqosh), alcuni villaggi yazidi, sobborghi di Baghdad

Destinatari. 500 studenti (6 – 18 anni) con difficoltà di apprendimento e 75 studenti della scuola primaria con disabilità

Obiettivo generale:

imparare a “fare i compiti” e studiare insieme in amicizia in un luogo sicuro per apprendere meglio

Contesto:

In Iraq, dopo tutte le guerre e i traumi degli ultimi anni, le scuole sono malmesse: mancano gli spazi, si fanno 2 o 3 turni ogni giorno, il livello dell’insegnamento è basso. Caritas Iraq, da più di 30 anni al servizio dei più fragili in tutto il Paese, si impegna oggi a dare un futuro di speranza ai più giovani e alle loro famiglie, migliorando la loro formazione in coordinamento con le scuole. I Doposcuola per rafforzare le competenze in inglese, matematica e la lingua locale (arabo) si terranno nelle proprie classi durante i fine settimana in zone ove c’è una presenza anche della minoranza cristiana e yazida. Particolare attenzione verrà dedicata anche agli studenti con disabilità per rendere la comunità più coesa. Psicologi faranno parte del team educativo per sostenere i ragazzi più in difficoltà.

 

PERÙ Progetto “Moda e dignità”

Luogo: Pucallpa, Ucayali, Perù

Destinatari: 10 donne in formazione/lavoro e 50 donne indigene shipibo-konibo della cooperativa di produzione di tessuti locali Kené; con beneficio progressivo sulla popolazione di due villaggi (circa 30.000 persone)

Obiettivi generali: Fornire una formazione professionale a 60 donne in povertà e realizzare un laboratorio di produzione di articoli di moda e accessori per rafforzare la loro autonomia familiare e personale.

Contesto: Il contesto sociale della parrocchia di San Francisco de Asís, si sta trasformando e, tuttavia, le famiglie del territorio vivono numerose problematiche: disgregazione familiare, violenze sui minori e sulle donne, povertà dovuta all’instabilità del lavoro, uno scarso livello dell’educazione di base. Nel contesto della parrocchia le donne ricoprono un ruolo fondamentale sia per il loro coinvolgimento nella comunità, sia per il loro essere spesso responsabili “uniche” delle proprie famiglie. È proprio a loro che si rivolge il progetto “Moda y Dignidad” per rafforzare la loro autonomia.

 

TANZANIA Progetto “un futuro per i giovani di Moshono”

Luogo. Moshono, Arusha, Tanzania.

Destinatari: circa 240 giovani disoccupati.

Obiettivi generali: Attuare politiche di contrasto alla disoccupazione giovanile fornendo corsi professionalizzanti ai giovani di Arusha.

Contesto: I tassi di disoccupazione giovanile sono molto alti in Tanzania. Arusha, importante centro economico nel nord del Paese, ospita un numero elevato di giovani disoccupati, molti dei quali non possiedono le competenze necessarie per accedere a opportunità di lavoro formali. La regione registra una crescente domanda di manodopera qualificata in vari settori, ma vi è una discrepanza tra le competenze possedute e quelle richieste. Gli istituti di formazione professionale esistenti sono insufficienti a soddisfare il crescente numero di giovani che abbandonano la scuola e disoccupati. Molti di questi centri mancano di infrastrutture e attrezzature adeguate e di istruttori qualificati. Inoltre, le difficoltà finanziarie impediscono a molti giovani di accedere all'istruzione professionale.

  

TERRA SANTA Conoscersi per chiamarsi fratelli

Luogo: 6 università in Israele frequentate da studenti di nazionalità israeliana appartenenti sia alla comunità ebraica sia a quella palestinese (arabo israeliana)

Destinatari: 170 studenti e ricercatori di varie facoltà coinvolti nel settore educativo

Obiettivi generali: favorire conoscenza e dialogo tra giovani delle comunità ebraica e arabo israeliana per promuovere pace, riconciliazione e convivenza

Contesto: Il conflitto israelo-palestinese crea fratture tra i due popoli. A causa della guerra a Gaza il livello di disperazione, paura e disillusione tra i giovani ha raggiunto livelli allarmanti. Coinvolgere ragazzi di entrambe le comunità è vitale per riscoprire protagonismo e speranza. Nei corsi, iniziati da Friendship Village 30 anni fa e ora realizzati da Neve Shalom Wahat al Salam, i partecipanti delle 2 comunità si incontrano per la prima volta. E da qui inizia il dialogo. È un progetto difficile, ogni giorno a rischio di fallimento, ostacolato da varie parti, ma che resiste. Per questo vogliamo sostenerlo e dare un segno, anche sottile e fragile, che è possibile vivere insieme e coesistere nella stessa umanità in questa Terra Santa martoriata.