Proviamo a gustare questi giorni di festa che il Signore ci dona attraverso la sua Chiesa.
Impegnati nel percorso suggeritoci dall’avvento ci troviamo forse ancora al punto di partenza, forse ancora ad interrogarci su quali rinascita voglia offrirci il Signore, forse delusi perché dopo l’entusiasmo iniziale ci siamo già spenti, più probabilmente assuefatti all’ovvietà del tempo che passa.
A farla da padrone è allora la pianificazione del tempo, nell’inseguimento della massimizzazione del profitto, intesa come utilizzazione quasi spasmodica di ogni frammento di Kronos affinchè tutto produca.
Ci lasciamo suggerire da Maria una parola desueta: svuotamento!
Noi conosciamo la madre di Gesù come la piena di Grazia! La Grazia è dono di Dio, non frutto dello sforzo umano, all’uomo è possibile offrire “spazio” alla presenza del Signore solo liberandosi, svuotandosi.
Maria è colei che si è svuotata, ha reso piccolo il proprio io perché Dio prendesse dimora in lei. Forse anche oggi il Signore Gesù per manifestarsi, rendersi presente, ha bisogno di persone, di comunità che si facciano silenzio accogliente.
Quale rivoluzione copernicana sarebbe il vederci impegnati a svuotare i nostri giorni di riposo o di ferie dalle tante, troppe “cose” che ci infiliamo dentro perdendo il senso autentico del giorno e delle feste del Signore.
Se la nostra vita è intasata di ogni cosa, Dio scivolerà sulla superficie della stessa senza riuscire ad irrorarla. Così bello è il dono preparato per noi da Dio che sprecarlo è un vero peccato.
Il cammino è fatto anche di soste, di momenti fatti per ristorarsi in vista della via che riprende. Soste che ci permettono di accorgerci se e quanto e come abbiamo camminato, soste che ci aiutano ad individuare meglio la meta per organizzare il proseguo del viaggio.
Lasciamoci dunque svuotare.
Riscopriamo il gusto della contemplazione.
Del guardare meravigliati e grati l’opera di Dio, attorno a noi e dentro di noi.
Avvertiamo la flebile ma paziente voce interiore che indica la via.
Invochiamo l’intercessione di Maria perché ci aiuti a vincere la paura del vuoto, ci faccia consapevoli che esso sarà ricolmato da Dio.
Gustiamo il dono battesimale, esperienza spirituale nella quale siamo svuotati (da ogni traccia e presenza del male) e riempiti della sua grazia. Anticipo di quanto il Signore vuole sia per noi.
Si, il Signore è pronto a rigenerarci, attende il nostro svuotamento per poterlo fare.
Che questo cammino di avvento ci aiuti.
Buona continuazione.
