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TEMPO DI GRAZIA

TEMPO DI GRAZIA

 
Ogni anno nella Chiesa si rinnovano i doni di Grazia per i suoi figli.

Il tempo pasquale è il momento liturgico in cui significativamente collochiamo molte delle celebrazioni che rendono manifesta questa Grazia.

La Chiesa antica, meno numerosa e forse più capace di cogliere il nesso celebrazione-vita era assai più rigorosa in questo dispiegarsi: era il solo tempo pasquale e in particolare la notte di Pasqua il momento in cui celebrare i sacramenti dell’iniziazione cristiana (battesimo, cresima e comunione), offerti rigorosamente agli adulti.

Forse noi siamo più meteopatici e identifichiamo le nostre scelte più con la stagione che con le indicazioni liturgiche e, a volte, con esigenze che chiamiamo pastorali …

Tralasciando, dunque, le nostre stesse contraddizioni interne, è bello evidenziare come alcuni avvenimenti siano in realtà un’autentica sottolineatura del dono offertoci dal Signore nella sua Pasqua.

Quando possibile in queste domeniche avremo la gioia di celebrare all’interno della celebrazione eucaristica il battesimo, quest’anno anche di un adulto.

Angelo, nostro parrocchiano, dopo un cammino intenso di catecumenato protrattosi per un anno e mezzo avrà la gioia di vivere i sacramenti dell’iniziazione cristiana nella domenica 10 maggio in Santa Bernardetta; doveroso pregare per lui, accompagnarlo con gioia e simpatia, farlo sentire parte di una comunità! I suoi figli, la sua famiglia partecipano alle nostre catechesi, alle nostre assemblee eucaristiche, sentiamo arricchita la nostra comunione fraterna.

Alcuni bambini accompagnati dalle loro famiglie riceveranno questo dono, bello salutarle, stringersi attorno a loro, aprire il cuore e il portafoglio del tempo per farci compagni di viaggio nel pellegrinaggio dell’esistenza.

Nelle prossime domeniche sentiremo l’entusiasmo dei bambini che vivranno il loro gioioso incontro con Gesù nell’eucarestia.

Possiamo scegliere di fuggire dalle celebrazioni in cui questo dono si realizza, con un po’ di disappunto per presenze estranee, persone che ci pare non colgano il senso di quanto avviene, la turbativa della quiete e dell’ordine consueto, o possiamo scegliere di aiutare a testimoniare che queste sono celebrazioni della comunità, con la comunità, che rendono pienamente parte di quell’unico corpo di Gesù che è la Chiesa. Certo ci chiederà di armarci di più pazienza, ma soprattutto ci offrirà l’opportunità di renderci responsabili nel cantare, compiere gesti (quelli ordinari della liturgia), vivere la celebrazione stessa, aiutando tutti a gustarla in pienezza.

Per tutti è invito a sostenere la fede di tanti nostri fratelli, perché questi giorni di festa siano davvero segnati dall’incontro con Gesù nella grazia dei suoi sacramenti.

Per tutti è occasione per rinnovare la gratitudine, perché costantemente sostenuti da questa Grazia che mai si esaurisce, mai viene meno: il battesimo è sempre vivo e vitale in noi, la comunione ci è ogni volta offerta per dare pienezza alla nostra esistenza.

Grazie, diciamo grazie, per tanta abbondanza, per tanta gratuità!

 
Buon tempo pasquale, tempo di Grazia