Carissimi,
la pagina di Vangelo di Giovanni mette a tema una articolata discussione polemica, ed anche complessa che mette in relazione la verità e la libertà. “Conoscerete la verità, e la verità vi farà liberi”. Questa affermazione di Gesù si pone infatti come introduzione, sfondo al dialogo che poi segue. Una discussione che forse, ai nostri giorni, per la nostra mentalità, potrebbe essere ritenuta buona al massimo per un dibattito televisivo. Parlare di verità infatti ci appare una questione desueta: cosa è la verità?, c'è la verità? In questo nostro mondo dove sembra trovare spazio esclusivamente l'opinione. In cui tutto può essere affermato e smentito, in un contesto culturale che in nome della tolleranza, viene accettato tutto e il contrario di tutto.
Rimane la libertà, questa sì difesa, esaltata, sempre giustificata. Il vero idolo a cui tutto si può piegare. Una onnipotente solitaria libertà senza vincolo alcuno, senza limite ne regola.
La parola di Gesù tuttavia rimane e riafferma il legame stretto con la verità. Senza verità quindi non vi è autentica libertà. A ben pensare questo lo sperimentiamo concretamente nella nostra vita personale e collettiva.
Proprio le vicende drammatiche che caratterizzano la vita di tutti in queste settimane ce ne offrono esemplificazioni eloquenti. Le fiumane di persone che abbiamo visto fuggire dalla guerra, le sollevazioni di popoli nell' Africa del nord, ci parlano infatti di una libertà vissuta lontano dalla verità.
Cos'è la guerra scatenata dal fondamentalismo islamico dell’Isis se non l'esito della libertà di pochi esercitata calpestando la verità degli altri ? Cosa sono gli esodi biblici cui assistiamo se non la conseguenza di una libertà di alcuni vissuta lontano dalla verità della giustizia ? Cosa sono le conseguenze drammatiche di ogni banale maltempo se non l'epigono di una libertà esercitata lontano dalla verità del creato ?
Anche dal punto di vista personale non è difficile trovare esemplificazioni della stessa dinamica. Quante volte abbiamo forse vissuto la libertà delle nostre convenienze lontano dalla verità dell'essere onesti, corretti, trasparenti. Quante volte abbiamo la nostra sessualità, nella sua libertà distante dalla verità dei sentimenti e della relazioni autentiche. Forse a volte ci siamo presi la libertà di essere maleducati, anche un po' cattivi con gli altri, lontanissimi dalla verità del rispetto.
Allora verità e libertà si ignorano, si annullano, e l'esito di tutto questo, a prescindere da ogni giudizio morale, è lo svuotamento della nostra felicità, è l'irrompere del dolore, della fatica, della tragedia nella vita umana.
Ricostruire allora questo rapporto, questo legame, è il vero insegnamento di questo Vangelo.
Lo possiamo fare, ci dice ancora Gesù, se ripartiamo dalla sua Parola, se rimaniamo nella sua Parola, se siamo disponibili a dimorare nella sua Parola. Essa ci ispira, ci sostiene, ci incoraggia a cercare la verità, che in definitiva è Dio stesso in Gesù, ci aiuta a testimoniarla, ci consola quando la tradiamo per una libertà effimera ed egoistica.
Don Gian Piero
