• Domenica 18 Giugno

    Domenica 18 Giugno

    Battesimi

    alle 16,00 si celebreranno i “Battesimi” in Santa Bernardetta .

  • Lunedì 19 Giugno

    Lunedì 19 Giugno

    Suffragio suor Claudia

    alle ore 21.00 si celebrerà in San Giovanni Bono una S. Messa in suffragio di Suor Claudia

  • Pellegrinaggio a Lourdes

    Pellegrinaggio a Lourdes

    Anche quest’anno l’UNITALSI organizza il pellegrinaggio a Lourdes dal 10 al 15 settembre p.v..
    Gli interessati possono lasciare il nominativo alla Segreteria in San Giovanni Bono entro il 30 giugno p.v. oppure rivolgendosi a don Piero al n° 0289125745, Luigi al n° 3356151502 e Giovanna al n° 3332508624 dopo le ore 20,00.

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Alla gente di Milano e delle terre ambrosiane Carissimi, Papa Francesco ha confidato che a Milano si è sentito a casa. Con tutti! Questa confidenza ci commuove e ci consola. Il clima di familiarità che ha accompagnato il Papa in tutta la giornata di sabato rivela che Milano e la Lombardia “si sentono a casa” con Papa Francesco perché gli vogliamo bene e siamo in sintonia con il suo inse- gnamento, apprezziamo la sua testimonianza, siamo contagiati dalla sua gioia e dal suo coraggio. Per accogliere Papa Francesco Milano si è vestita Immagine con il coordinata suo inconfondibile ― Manuale applicativo abito ― 2016 della festa: un velo di nebbia mattutina e quel cielo di Lombardia, così bello quando è bello! Milano si è fermata in paziente e festosa attesa, tenendo a freno la sua tradizionale frenesia; Milano ha smentito l’inclinazione alla paura e al sospetto che in questi giorni sembrano obbligatori. Papa Francesco ha percorso Milano con il braccio teso a salutare, con il sorriso pronto a incoraggiare, con il raccoglimento intenso dell’uomo di Dio, con lo sguardo penetrante a leggere il bisogno di consolazione e di speranza. Siamo quindi grati al Papa perché la sua visita ci ha tutti radunati e ha reso visibile il meglio di noi. Ecco il dono che abbiamo ricevuto: lo stile della testimonianza semplice, gioiosa, incisiva che annuncia l’essen- ziale del Vangelo e provoca ciascuno a mettersi in gioco, a sentirsi protagonisti nell’edificazione di una città in cui tutti si sentano a casa e tutti si riconoscano responsabili di tutti. Per accogliere Papa Francesco si è radunato un popolo numeroso e tutti si sono sentiti parte di questo popo- lo, tutti si sono sentiti milanesi: quelli che parlano il dialetto dei nonni e quelli che parlano lingue di altri con- tinenti, quelli che vanno in chiesa tutte le domeniche e quelli che non sanno neppure dove sia una chiesa, quelli che abitano negli antichi palazzi e quelli che abitano nelle case popolari, le autorità e i turisti di passaggio. E quelli che non potevano scendere in strada per incontrare il Papa l’hanno visto andare da loro: il Papa si è sentito a casa anche nel carcere di San Vittore! Milano con il “coeur in man”, dopo che il Papa è partito, ha ripreso i suoi ritmi e i suoi fastidi, i suoi affari e le opere di misericordia quotidiane. Ma si può essere certi che è stata seminata una gioia più intensa che contrasta ogni rassegnazione e ripiega- mento. Sono state pronunciate parole illuminanti e provocatorie per rinnovare la fede e credere alla possibilità dell’impossibile. La comunità cristiana è stata richiamata ad abitare il tempo come occasione per seminare, liberandosi dall’im- pazienza del raccolto, immergendosi nella gioia di Dio piuttosto che nella gratificazione di successi mondani. Dovremo tornare su tutti i gesti e le parole del Papa perché la visita porti i suoi frutti più belli e duraturi, ma adesso è tempo di gratitudine per Papa Francesco e per tutti coloro che hanno curato i singoli momenti: la visita alle case bianche di via Salomone, piazza Duomo ospitale per la tanta gente che l’aspettava, i preti e i consacrati radunati in Cattedrale, la grande celebrazione a Monza, l’incontro festoso nello stadio di San Siro. L’Arcivesco- vo, con i suoi collaboratori, desidera invitare tutti coloro che si sono prestati per la buona riuscita della visita di Papa Francesco per ringraziarli di persona. Giovedì 20 aprile alle ore 19,00 in Duomo: l’incontro è per tutti i volontari, per i ROL delle parrocchie, i preti, le forze dell’ordine, e tutta la gente che desidera esprimere un corale ringraziamento al Signore, al Papa, per la grazia di quella visita. Ci è stato fatto un dono immenso: Papa Francesco, ti promettiamo che non andrà sciupato e che continuere- mo a volerti bene e a pregare per te. 			 Il cardinale Angelo Scola con il Consiglio Episcopale Milanese
Alla gente di Milano e delle terre ambrosiane Carissimi, Papa Francesco ha confidato che a Milano si è sentito a casa. Con tutti! Questa confidenza ci commuove e ci consola. Il clima di familiarità che ha accompagnato il Papa in tutta la giornata di sabato rivela che Milano e la Lombardia “si sentono a casa” con Papa Francesco perché gli vogliamo bene e siamo in sintonia con il suo inse- gnamento, apprezziamo la sua testimonianza, siamo contagiati dalla sua gioia e dal suo coraggio. Per accogliere Papa Francesco Milano si è vestita Immagine con il coordinata suo inconfondibile ― Manuale applicativo abito ― 2016 della festa: un velo di nebbia mattutina e quel cielo di Lombardia, così bello quando è bello! Milano si è fermata in paziente e festosa attesa, tenendo a freno la sua tradizionale frenesia; Milano ha smentito l’inclinazione alla paura e al sospetto che in questi giorni sembrano obbligatori. Papa Francesco ha percorso Milano con il braccio teso a salutare, con il sorriso pronto a incoraggiare, con il raccoglimento intenso dell’uomo di Dio, con lo sguardo penetrante a leggere il bisogno di consolazione e di speranza. Siamo quindi grati al Papa perché la sua visita ci ha tutti radunati e ha reso visibile il meglio di noi. Ecco il dono che abbiamo ricevuto: lo stile della testimonianza semplice, gioiosa, incisiva che annuncia l’essen- ziale del Vangelo e provoca ciascuno a mettersi in gioco, a sentirsi protagonisti nell’edificazione di una città in cui tutti si sentano a casa e tutti si riconoscano responsabili di tutti. Per accogliere Papa Francesco si è radunato un popolo numeroso e tutti si sono sentiti parte di questo popo- lo, tutti si sono sentiti milanesi: quelli che parlano il dialetto dei nonni e quelli che parlano lingue di altri con- tinenti, quelli che vanno in chiesa tutte le domeniche e quelli che non sanno neppure dove sia una chiesa, quelli che abitano negli antichi palazzi e quelli che abitano nelle case popolari, le autorità e i turisti di passaggio. E quelli che non potevano scendere in strada per incontrare il Papa l’hanno visto andare da loro: il Papa si è sentito a casa anche nel carcere di San Vittore! Milano con il “coeur in man”, dopo che il Papa è partito, ha ripreso i suoi ritmi e i suoi fastidi, i suoi affari e le opere di misericordia quotidiane. Ma si può essere certi che è stata seminata una gioia più intensa che contrasta ogni rassegnazione e ripiega- mento. Sono state pronunciate parole illuminanti e provocatorie per rinnovare la fede e credere alla possibilità dell’impossibile. La comunità cristiana è stata richiamata ad abitare il tempo come occasione per seminare, liberandosi dall’im- pazienza del raccolto, immergendosi nella gioia di Dio piuttosto che nella gratificazione di successi mondani. Dovremo tornare su tutti i gesti e le parole del Papa perché la visita porti i suoi frutti più belli e duraturi, ma adesso è tempo di gratitudine per Papa Francesco e per tutti coloro che hanno curato i singoli momenti: la visita alle case bianche di via Salomone, piazza Duomo ospitale per la tanta gente che l’aspettava, i preti e i consacrati radunati in Cattedrale, la grande celebrazione a Monza, l’incontro festoso nello stadio di San Siro. L’Arcivesco- vo, con i suoi collaboratori, desidera invitare tutti coloro che si sono prestati per la buona riuscita della visita di Papa Francesco per ringraziarli di persona. Giovedì 20 aprile alle ore 19,00 in Duomo: l’incontro è per tutti i volontari, per i ROL delle parrocchie, i preti, le forze dell’ordine, e tutta la gente che desidera esprimere un corale ringraziamento al Signore, al Papa, per la grazia di quella visita. Ci è stato fatto un dono immenso: Papa Francesco, ti promettiamo che non andrà sciupato e che continuere- mo a volerti bene e a pregare per te. 			 Il cardinale Angelo Scola con il Consiglio Episcopale Milanese
Alla gente di Milano e delle terre ambrosiane Carissimi, Papa Francesco ha confidato che a Milano si è sentito a casa. Con tutti! Questa confidenza ci commuove e ci consola. Il clima di familiarità che ha accompagnato il Papa in tutta la giornata di sabato rivela che Milano e la Lombardia “si sentono a casa” con Papa Francesco perché gli vogliamo bene e siamo in sintonia con il suo inse- gnamento, apprezziamo la sua testimonianza, siamo contagiati dalla sua gioia e dal suo coraggio. Per accogliere Papa Francesco Milano si è vestita Immagine con il coordinata suo inconfondibile ― Manuale applicativo abito ― 2016 della festa: un velo di nebbia mattutina e quel cielo di Lombardia, così bello quando è bello! Milano si è fermata in paziente e festosa attesa, tenendo a freno la sua tradizionale frenesia; Milano ha smentito l’inclinazione alla paura e al sospetto che in questi giorni sembrano obbligatori. Papa Francesco ha percorso Milano con il braccio teso a salutare, con il sorriso pronto a incoraggiare, con il raccoglimento intenso dell’uomo di Dio, con lo sguardo penetrante a leggere il bisogno di consolazione e di speranza. Siamo quindi grati al Papa perché la sua visita ci ha tutti radunati e ha reso visibile il meglio di noi. Ecco il dono che abbiamo ricevuto: lo stile della testimonianza semplice, gioiosa, incisiva che annuncia l’essen- ziale del Vangelo e provoca ciascuno a mettersi in gioco, a sentirsi protagonisti nell’edificazione di una città in cui tutti si sentano a casa e tutti si riconoscano responsabili di tutti. Per accogliere Papa Francesco si è radunato un popolo numeroso e tutti si sono sentiti parte di questo popo- lo, tutti si sono sentiti milanesi: quelli che parlano il dialetto dei nonni e quelli che parlano lingue di altri con- tinenti, quelli che vanno in chiesa tutte le domeniche e quelli che non sanno neppure dove sia una chiesa, quelli che abitano negli antichi palazzi e quelli che abitano nelle case popolari, le autorità e i turisti di passaggio. E quelli che non potevano scendere in strada per incontrare il Papa l’hanno visto andare da loro: il Papa si è sentito a casa anche nel carcere di San Vittore! Milano con il “coeur in man”, dopo che il Papa è partito, ha ripreso i suoi ritmi e i suoi fastidi, i suoi affari e le opere di misericordia quotidiane. Ma si può essere certi che è stata seminata una gioia più intensa che contrasta ogni rassegnazione e ripiega- mento. Sono state pronunciate parole illuminanti e provocatorie per rinnovare la fede e credere alla possibilità dell’impossibile. La comunità cristiana è stata richiamata ad abitare il tempo come occasione per seminare, liberandosi dall’im- pazienza del raccolto, immergendosi nella gioia di Dio piuttosto che nella gratificazione di successi mondani. Dovremo tornare su tutti i gesti e le parole del Papa perché la visita porti i suoi frutti più belli e duraturi, ma adesso è tempo di gratitudine per Papa Francesco e per tutti coloro che hanno curato i singoli momenti: la visita alle case bianche di via Salomone, piazza Duomo ospitale per la tanta gente che l’aspettava, i preti e i consacrati radunati in Cattedrale, la grande celebrazione a Monza, l’incontro festoso nello stadio di San Siro. L’Arcivesco- vo, con i suoi collaboratori, desidera invitare tutti coloro che si sono prestati per la buona riuscita della visita di Papa Francesco per ringraziarli di persona. Giovedì 20 aprile alle ore 19,00 in Duomo: l’incontro è per tutti i volontari, per i ROL delle parrocchie, i preti, le forze dell’ordine, e tutta la gente che desidera esprimere un corale ringraziamento al Signore, al Papa, per la grazia di quella visita. Ci è stato fatto un dono immenso: Papa Francesco, ti promettiamo che non andrà sciupato e che continuere- mo a volerti bene e a pregare per te. 			 Il cardinale Angelo Scola con il Consiglio Episcopale Milanese
Risultato estrazione della SOTTOSCRIZIONE A PREMI
FESTA di PRIMAVERA
14 Maggio 2017 a San Giovanni Bono
1° premio (buono acquisto per € 300) biglietto n. 789
2° premio (buono acquisto per € 100) biglietto n. 870
3° premio (bicicletta mountan bike Samar) biglietto n. 14
4° premio (5 lt Olio extravergine oliva) biglietto n. 333
5° premio (confezione Champagne) biglietto n. 780
DALL'6° al 10° PREMI A SORPRESA
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6° premio biglietto n. 637
7° premio biglietto n. 864
8° premio biglietto n. 322
9° premio biglietto n. 383
10° premio biglietto n. 236

COMPLIMENTI AI VINCITORI

(I PREMI DOVRANNO ESSERE RITIRATI entro e non oltre 15 giugno 2017)

 

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